Tax credit also available to those who commit to selling their old primary residence within two years.
Chi acquista la prima casa e si impegna a vendere la vecchia casa entro due anni può godere dello stesso termine biennale anche ai fini dell’ulteriore agevolazione sul credito d’imposta. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate, affermando che il “raddoppio” dei termini (da un anno a due anni) disposto dall’art. 1 comma 116 della L. 207/2024, riguardante letteralmente soltanto l’agevolazione prima casa, si estende anche al credito d’imposta per il riacquisto della prima casa (risposta ad interpello 30 luglio 2025, n. 197).
Ricordiamo che il credito d’imposta per il riacquisto della prima casa previsto dall’art. 7 della L. 448/98 prevede che chi ha ceduto l’abitazione acquistata come prima casa e ne riacquista un’altra, in presenza di tutti i requisiti per le agevolazioni prima casa, ha diritto a un credito di imposta in misura pari al minore importo tra l’imposta di registro (o Iva) pagata in relazione al precedente acquisto, e l’imposta di registro (o Iva) dovuta per l’acquisto della nuova abitazione (legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 7, in vigore dal 1° gennaio 1999). Il termine per il riacquisto è fissato in un anno, ma secondo l’Agenzia delle entrate si applica il termine di due anni quando la vendita della vecchia prima casa avviene dopo l’acquisto della nuova.
Nella stessa risposta ad interpello l’Agenzia delle entrate ha ribadito che il nuovo termine di due anni per la vendita della vecchia casa si applica anche a chi ha acquistato la prima casa prima del primo gennaio 2025 (data di entrata in vigore della nuova normativa) e si era pertanto impegnato a vendere la vecchia casa entro un anno. Anche per lui il termine è prorogato a due anni.
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